<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3093209614041136744</id><updated>2012-04-16T05:39:53.729+02:00</updated><category term='Pensieri folli'/><category term='libri'/><category term='olocausti'/><category term='Montedidio'/><category term='Cinema'/><category term='Versi..versati'/><category term='Eluana Englaro'/><category term='riflessioni a voce alta'/><category term='Politica'/><category term='Citazioni'/><category term='Video'/><category term='Artisti'/><category term='Scene di vita'/><category term='Eroi del nostro tempo'/><category term='Memorie di un Avatar'/><title type='text'>Il mondo di Sara</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://sara81cioc.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sara81cioc.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><author><name>Sara81 Cioc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04084108847732660265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>143</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3093209614041136744.post-5205572254821459483</id><published>2009-12-24T07:55:00.000+01:00</published><updated>2009-12-24T07:59:09.828+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni a voce alta'/><title type='text'>Caro Gesù bambino,</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial; color: rgb(0, 0, 0);" class="note_content text_align_ltr direction_ltr clearfix"&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;si scrivo proprio a te non meravigliartene. Capisco il tuo stupore perché da quando hanno inventato quel panzone rosso e bianco nessuno più ti fila. Tu cerca di capirlo, lui porta tante cose, inutili forse, comunque pronte all'immediata. In fondo che si dice spesso? Cogli l'attimo e se poi questo attimo è fatto di trenini, pistole, gioielli, macchinine, tangenti, panettoni e abbuffate varie, sempre meglio che star a morir di freddo davanti a una mangiatoia. Ma dimmi te che fantasia andare a nascere in una mangiatoia al freddo e al gelo, pure tu a volte te le vai a cercare.&lt;br /&gt;Ma tu hai visto quanto so carini i Babbo Natale, a volte sembrano tanti babbei di peluche, gli animaletti di peluche so tanto simpatici e non impegnano. A proposito di pupazzetti mo' ti dico una cosa ma tu non fare il permaloso. Hanno inventato anche i bambolotti veri, insomma veri, diciamo che li fanno sembrare proprio veri così, dicono, ti fanno passare un pò di paturnie. Te ne comperi uno, due, poi un altro anno semmai ci metti assieme la femminuccia, e ti togli le voglie di maternità e paternità in modo virtuale, tanto ormai stiamo diventando una società virtuale. Hai capito bene virtuale e non virtuosa, adesso aspettiamoci il prossimo Presepe che sistemano pure a te.&lt;br /&gt;Comunque i babbei rosso e bianchi so carucci. Poi ne so tanti, li trovi dappertutto, arrivano dappertutto. Oddio dappertutto, se fa per dire, avessi mai visto che fanno un salto verso quelle lande assolate dimenticate da Dio (ops scusami se ho nominato tuo Padre invano). Con la scusa che lì fa caldo e loro, vuoi le renne vuoi perché so imbacuccati come salami, da quelle parti non resistono e si tengono sempre a debita distanza. E poi mo' te lo vedi i Babbo Natale a portare pacchi di pasta e scatole di pomodori? Per carità sarebbe come costringere Berlusconi a regalare farfalline di pezza alle sue veline. Non mi chiedere chi è Berlusconi che t'attacco una filippica che non la finiamo più ed io vado subito fuori tema. Parlavamo dei barboni, non quelli veri amici tuoi, quelli bianchi e rossi, ormai ci provano tutti: Giovanni Rana, Condorelli e mo' pure Totti. Tu mi dirai e chi so, in teoria non sono nessuno ma siccome vanno spesso in televisione so diventati Padreterni (ecco vedi mo' pure tuo padre rischia che non se lo fila più nessuno). A proposito che non ti si fila più nessuno, senti questa. Una volta se non pioveva, oppure ti capitava una disgrazia tipo perdere il lavoro o un terremoto, facevano dire una messa, due preghiere, una processione, oppure si chiedeva ai sindacati o al partito, mo te lo scordi. Adesso si rivolgono direttamente a Valentino Rossi o Berlusconi. Adesso vuoi sapere pure chi è sto Valentino (Berlusconi nun ce provà che m'arrabbio)? E' un bischero, uno che si è fatto un sacco di soldi a cavalcare una moto. Io lo trovo tanto insignificante oltre ad un ladro patentato, visto che da ragazzetto si è messo a fregare i soldi delle tasse pure lui. Lui ovviamente si sente già Padreterno e manco gli risponde. Adesso vedrai che lo fanno capo del governo pure a lui, tanto una “fregnaccia” tira l'altra.&lt;br /&gt;A proposito di questi novelli Padreterni e la televisione, è meglio che ti spieghi alcune cose perché mi sa che a te non te l'hanno comperata. Ecco vedi, mentre tanti anni fa stavamo a guardare il presepe, dove tu eri l'attore principale, mo' stiamo a guardare la televisione dove gli attori li fanno i soldi e le raccomandazioni. Oppure, se sei capace di far piangere, di tirare calci ad una palla oppure..., mo' non se faccio bene a parlarti di queste cose, povera anima innocente. Ma si è meglio che tu sappia, tanto a che serve nascondere la verità .... oppure se ti metti nuda o nudo e vai a fare le zozzerie. Che poi se certe cose si facessero come tuo padre comanda zozzerie proprio non so, solo che noi prima abbiamo deciso che queste cose sono peccato e poi abbiamo scoperto che se le facciamo da zozzoni sono più eccitanti. Noi chi? Hai ragione animuccia mia te sto a fa diventare scemo con tutti questi sproloqui. Noi nel senso degli “ommini” e tra questi molti sono quelli che pretendono di parlare a nome tuo, ma questo lo capirai man mano che provo a spiegarti. Cerca di seguirmi senza fare troppe domande, sai non credere che sia facile spiegare certe cose e io lo sto facendo perché ti voglio bene. Si hai capito giusto ti voglio bene e mo' non ti montare la testa. Certo ti voglio bene a modo mio, forse un poco scemo, sicuramente non come vorrebbero quelli che pretendono di essere i tuoi tutori o quelli che, brandendo la spada della fede, per nome tuo, fanno cose che so sicura farebbero arrabbiare anche te. Ti voglio bene perché chi più di te ha sofferto per nascere, i tuoi genitori costretti a scappare perché avevano la colpa di mettere al mondo "il figlio di Dio", insomma diciamolo “terra terra” erano dei perseguitati politici. Non eri nato e già facevi paura. Senza una lira, in groppa all'asinello, quella povera donna di tua madre “co sto panzone” ha dovuto patire le pene dell'inferno e poi, una volta nato, doverti nascondere, e per colpa tua, si fa per dire, fu fatta una strage di innocenti. Fu quella la tua prima, amara conoscenza, della crudeltà e, allo stesso tempo, della idiozia umana. Mo' te ne racconto un altra di idiozia, così capisci che pure tu sei morto invano, tu che ti sei fatto uccidere per amore dell'Umanità. Succede ai tempi nostri e proprio qui in Italia, pensa te proprio nel paese del Papa. Si ridi te, mo' che senti il resto poi vedi se non t'arrabbi pure te. Devi sapere che anche qui da noi stanno ad arrivare tante famiglie come la tua, anzi spesso so solo spezzoni di famiglia. La tua almeno è rimasta unita. Vengono qui perché non hanno nulla da mangiare e lì Babbo Natale se lo scordano, altri scappano perché sono perseguitati proprio come lo eravate voi. Non ti dico in che modo arrivano e a quali umiliazioni e sofferenze devono sottostare. Molti muoiono lungo questo viaggio della speranza e quelli che ci riescono devono percorrere la via dell'umiliazione. Mi astengo dal raccontarti quali e soprattutto cosa tocca subire alle donne. Ma non ti credere che questi arrivano per mangiare a scrocco, lavorano per noi come schiavi, fanno i lavori più umili che noi, abituati a quel panzone di Babbo Natale, non abbiamo più voglia di fare. Vanno a vivere come bestie tra le bestie negli alpeggi estivi, raccolgono i pomodori a cottimo spesso dormendo nei campi dove lavorano, accudiscono i nostri vecchi, i nostri bambini e per questo devono sopportare anche i lamenti delle nostre disgrazie, loro che devono tacere le loro tragedie, separati per sempre dai loro affetti. Ebbene sai a cosa siamo arrivati: adesso quelli che si autodefiniscono i tuoi fans, i soldati della fede li vogliono cacciare dal tuo Presepe, capisci tu che sei venuto al mondo ultimo tra gli ultimi. Tu che sei nato in terra straniera. Adesso in Italia vogliono celebrare il Natale senza questi poveri Cristi, perché dicono che so infedeli, che so zozzoni, che so ladri. La verità è che non vogliamo essere disturbati nella nostra ricchezza, nella nostra fede fatta giusto per tacitare la coscienza, tanto poi sotto sotto facciamo le peggio zozzerie e ruberie. E mo' te ne dico una che ti farà arrabbiare, si sono sicura che ti farà arrabbiare, perché io lo so che tu sei scemo come me, e ti viene tanta rabbia quando vedi certe ingiustizie. Questi “ommini” paladini della fede agiscono con la benedizione di tanti potenti, che a loro volta dicono di agire per conto tuo. Ecco te l'ho detto e credimi non dico bugie su queste cose, ormai dovresti conoscermi. Tu che sei morto per insegnarci il rispetto e l'amore, rispetto e amore nonostante tutto, poco importa se siamo ricchi o poveri, gialli bianchi o neri, di quale religione siamo o non siamo, importa solo che siamo creature di questa terra. Come lo sono i fiori nei campi, gli uccelli nell'aria, i pesci nel mare e.... mi fermo qui perché un San Francesco basta e avanza. Noi, invece, rispetto e amore non sappiamo cosa siano pur riempiendo Chiese di ogni tipo. Io non ci entro più ed ho deciso di non metterci più piede se non per andare a vedere alcune cosette, che poi ti dirò meglio, di una in particolare. Sono sicura che manco tu ci entri più, le statue e le croci in cui ti hanno imbalsamato per i loro riti tribali bastano, bastano e avanzano. Tu là dentro soffochi, come me, ne sono certa.&lt;br /&gt;Caro bambino mio non ti credere che sia facile se decidi, come hai fatto tu, ad andare in giro per Templi, a scacciare scribi e farisei, a buttare all'aria i banchi dei commercianti della fede, a parlare agli ammalati, agli oppressi, ai poveri, ai deboli, ai più bisognosi sperduti in ogni angolo della Terra. Scoprirai che il percorso è un Calvario senza fine. Perché quei pochi che hanno la pancia piena detengono le redini della Terra intera, e solo a sentir parlare di queste menate, di questi rivoluzionari della giustizia, si incazzano mica per ridere e trovano presto due assi per fare una Croce e inchiodarti sopra. Si proprio come hanno fatto a te animuccia mia. Una volta che ti hanno crocifisso gli è stato facile farti diventare un souvenir da mostrare in giro con le parole “volemose tanto bene” per poi fregarti appena voltato l'angolo. Avrai saputo dei Crocifissi nelle scuole e di come si scannano per toglierli o metterli. Si scannano, ma non ti credere che lo facciano per amor tuo, te l'ho detto già tante volte e torno a ripetertelo: “a te nun te filano proprio”. Sei diventato una scusa per fare a botte tra cattolici e musulmani o ebrei, insomma una scusa per odiare altro che amore e rispetto. Prima di te dicevano che eri un simbolo, adesso che sei una tradizione: ma un simbolo de che? Quale tradizione? L'unica parola che non dicono mai, parlando di te, è “amore” . Piuttosto li senti dire “volemose tanto bene” come a prendersi per i fondelli.&lt;br /&gt;Ti sei accorto pure tu che man mano che mi sfogo da ridere c'è sempre meno, ti vedo impaurito quasi, ma ho deciso di dirti tutto e poi capirai perché e sono sicura che anche tu mi vorrai bene come io ne voglio a te. Adesso ti racconto un fatterello che ha segnato e continua a segnare la mia esistenza e qui vengo a dirti anche delle mie rare visite in Chiesa, come ti avevo promesso.&lt;br /&gt;E' iniziato alcuni anni fa, da poco avevo subito un trauma e lo stavo vivendo come una grande ingiustizia della vita, ma di questo avremo tempo per parlarne. Per la prima volta, da quando ho cominciato ad avere l'età per andare oltre lo stupore, entrai in San Pietro, si hai capito bene la tua casa per eccellenza, quella da cui tu da birichino che sei, te ne tieni lontano perché infastidito da tanta paranza. Come entri in questa sontuosa Chiesa c'è una statua, subito a destra, l'unica a mio avviso, che vale la visita. E' la Pietà di Michelangelo. Quando l'ho vista sono rimasta attonita, estasiata ed ho pianto, si pianto, senza capirne il motivo. Sono rimasta un tempo infinito, chi mi accompagnava non si osò disturbare questo momento. Dopo quella volta ci sono tornata appena ho potuto e l'ultima è stata solo pochi giorni fa. Ed è in quest'ultima visita che ho preso il coraggio di raccontarti e di sfogarmi con te.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;div class="photo photo_left"&gt;&lt;div class="photo_img"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=841824&amp;amp;op=1&amp;amp;view=all&amp;amp;subj=214044887934&amp;amp;aid=-1&amp;amp;auser=0&amp;amp;oid=214044887934&amp;amp;id=1343371696"&gt;&lt;img src="http://photos-f.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs031.snc3/11840_1298344502379_1343371696_841824_1793445_a.jpg" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="clear_left"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Non so Michelangelo che obiettivo si fosse posto, visto anche l'epoca in cui quest'opera è stata realizzata. Ho capito che voleva comunicarmi qualcosa, al di là dell'emozione della bellezza espressa. Amore, dolore, compassione, resa, una grande dignità, tutto questo certo, eppure sentivo che non mi bastava. Non capivo la natura di quel pianto ma quasi presagivo che da quella immagine mi dovessi aspettare una risposta.&lt;br /&gt;Perché la Pietà avesse prima carpito le mie emozioni e poi la ragione mi è stato chiaro poco alla volta. Essa racchiude in modo perfetto la relazione tra umano e divino che è l'unica possibile, a mio avviso, per compenetrare a fondo la spiritualità che ognuno di noi coltiva dentro di se. L'idea astratta di un Dio non mi ha mai convinta, anzi ho sempre avuto forti motivi di scetticismo. Cosa vi è di più profondamente umano nel dolore di una madre e cosa di più profondamente divino nel mostrare il figlio morto.&lt;br /&gt;Questo mistero, che lega amore e morte, è l'architrave dell'esistenza stessa e questa immagine ne racchiude l'essenza. Ed è stato di fronte a questa immagine che ho preso la decisione di narrarti e di narrarmi, anima mia. Adesso che mi accingo a preparare il mio ventre per accoglierti ho fatto la scelta non d'impormi ma di narrarmi, senza nulla nascondere, nemmeno il dolore che ti aspetta e ci aspetta. Adesso non temo più di essere madre, caro Gesù bambino. Perché la vita e la sua bellezza sono compenetrate in questo semplice e meraviglioso mistero ed io la mia vita la voglio vivere nonostante tutto e soprattutto ora che un nuovo fascinoso percorso mi attende.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3093209614041136744-5205572254821459483?l=sara81cioc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sara81cioc.blogspot.com/feeds/5205572254821459483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3093209614041136744&amp;postID=5205572254821459483' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/5205572254821459483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' 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risposto all'appello delle primarie andando a votare numerosi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:130%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Ci abbiamo messo ancora una volta la nostra forza e la nostra speranza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:130%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Ora vediamo se siete in grado di amministrare questo patrimonio umano e di intelligenza &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:130%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;che oggi si è recato a votare per rinnovare la politica del PD e dell'Italia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:130%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Non vi è più permesso di giocare con la nostra pazienza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:130%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Noi saremo sempre qui a ricordarvi che non siamo un popolo di bacchettoni, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:130%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;eternamente tolleranti. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:130%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Non siamo i fessi convinti da uno spot, siamo qui incazzati anche per i vostri errori. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:130%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Adesso pedalate e pedaliamo tutti per lo stesso obbiettivo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3093209614041136744-5025635549849398523?l=sara81cioc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sara81cioc.blogspot.com/feeds/5025635549849398523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3093209614041136744&amp;postID=5025635549849398523' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/5025635549849398523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/5025635549849398523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sara81cioc.blogspot.com/2009/10/ora-tocca-voi.html' title='Ora tocca a voi!'/><author><name>Sara81 Cioc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04084108847732660265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3093209614041136744.post-871775354305633868</id><published>2009-10-19T12:14:00.001+02:00</published><updated>2009-10-19T12:17:03.826+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Sulla Politica, ovvero riflessioni a tempo perso.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non nego che l'aver vissuto per un tempo assai lungo le vicende italiane, che poi sono coincise necessariamente con quelle di Berlusconi, mi ha in qualche modo svuotata dentro. Mi sono sempre, con varie sfumature, interessata di politica ma mai ero rimasta coinvolta ad un livello, quasi emotivo, come questa volta. Io non reputo la cosa assolutamente negativa, devo ammettere che in questo mio coinvolgimento ne ho tratto nutrimento culturale, grazie al confronto con alcune persone veramente eccezionali. Nonostante ciò non nascondo che questa metamorfosi così prolungata del mio modo di essere ha come offuscato una parte di me, quella più intima, che oggi sento improvvisamente mancare. Sono stata sempre attenta, e di questo sono grata a mio padre, a non trasformare un'interesse in ossessione. Ho sempre pensato che focalizzare troppo a lungo lo sguardo su un punto, fino a sfumarne i contorni, si rischiasse di perdere di vista il punto di vista stesso. Da qui il coinvincimento che nessuna attività umana può essere svolta senza soluzione di continuità, men che meno la politica. Eppure la politica, come molte altre attività del pensiero, ha molteplici sfaccettature che non bisognerebbe mai perdere di vista, ma alla lunga si preferisce speculare su cose concrete piuttosto che sulle innumerevoli possibilità di lettura della realtà. A parte gli scherzi, se c'è una professione che non dovrebbe mai divenire tale è proprio quella del politico.&lt;br /&gt;Io sono nata alla politica col berlusconismo e credo che questa sia la fase storica più monotematica e, culturalmente parlando, più misera della vicenda italiana dall'Unità d'Italia. Sono poveri i soggetti culturali e men che meno quelli politici, sino al punto che a molti paiono dei giganti quelli della cosiddetta Prima Repubblica. Ieri un'amico in una nota, spiritosa e arguta, metteva in evidenza il fatto che ormai è di moda darsi del fesso l'un l'altro, in ogni contesto umano, senza mai ascoltare e sforzarsi di capire cosa l'altro realmente dice. Non so se è proprio così sempre, anche perché io ho avuto la fortuna di vivere in un contesto sano, di certo è così in molti campi del "sapere", e qui il virgolettato è d'obbligo.&lt;br /&gt;Anche la pianura ha il suo fascino ma, per poterlo cogliere sino in fondo, a volte è necessario salire la collina, sapersene distaccare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3093209614041136744-871775354305633868?l=sara81cioc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sara81cioc.blogspot.com/feeds/871775354305633868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3093209614041136744&amp;postID=871775354305633868' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/871775354305633868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/871775354305633868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sara81cioc.blogspot.com/2009/10/sulla-politica-ovvero-riflessioni-tempo.html' title='Sulla Politica, ovvero riflessioni a tempo perso.'/><author><name>Sara81 Cioc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04084108847732660265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3093209614041136744.post-4453536646538843629</id><published>2009-10-14T17:36:00.002+02:00</published><updated>2009-10-14T17:43:08.512+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni a voce alta'/><title type='text'>Donna, madre.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Lo stesso giorno che Emanuela condivideva con me la sua esperienza di madre che saluta la figlia in partenza per il Nepal, per una esperienza di volontariato non priva di rischi, io ero chiamata ad un altro saluto non meno doloroso e carico di emozioni contrastanti.&lt;br /&gt;La donna che mi avvolse nel suo grembo quando quello di mia madre mi fu rubato per sempre, che mi fece da mamma negli anni più difficili della mia vita, che pianse le mie lacrime sigillate nello scrigno del dolore, che lottò con tutte le sue forze per strapparmi un sorriso, che mi ammaliò con i suoi racconti ed i suoi ricordi di moglie e madre, mi lasciava per sempre. Nonna e Madre allo stesso tempo ma, soprattutto, Donna con una grande forza d'animo, mai disposta ad arrendersi se non all'ultimo istante, togliendosi la maschera dell'ossigeno, perché aveva capito che il suo cuore non avrebbe più retto. Il suo cuore sempre grande e generoso. Si era fermato per sempre e da quel momento le mie lacrime si sono rintanate, ancora una volta, nello scrigno del dolore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando ho letto la mail di Emanuela mi sono chiesta perché questa coincidenza? Quale segno ero chiamata ad interpretare? Da quel momento le immagini hanno cominciato a sovrapporsi, mi sono cullata in loro, assieme a loro ho vissuto le lunghe ore in attesa della sepoltura. Durante la celebrazione in Chiesa, gremita di gente attenta ai momenti del rito, io sono restata seduta immobile ad osservare la bara alla ricerca di una risposta, di un senso a tutto ciò.&lt;br /&gt;Da tempo mi andavo chiedendo quale fosse il segreto dell'umanità, la chiave di volta di questa complessa architettura chiamata esistenza. Non riuscivo a capacitarmi come, di fronte alla continua malvagità degli uomini, il tutto ancora reggesse e la speranza non era mai doma.&lt;br /&gt;Lo sguardo fisso sulla bara, le immagini che vi scorrono come fosse uno schermo. Io che stringo mia madre nell'ultimo tentativo di trattenerla a me, mia nonna che mi culla con una nenia, Emanuela che porta a spalle Marta piccola e poi la stringe forte e le sussurra parole magiche per il saluto, io che accarezzo le mani gelide di nonna, Baba che mi avvolge nella sua maternità innata, pur avendo dovuto rinunciare ad averne una tutta sua. E poi ancora mille braccia di donne pronte a custodire questo grande mistero: donna e madre. Ecco l'architrave mi sono detta, era davanti ai miei occhi da sempre e io non lo vedevo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie mamma grazie nonna grazie Baba grazie Emanuela grazie a tutte voi donne che siete chiamate a custodire questo grande e gravoso dono. Ora tocca a me fare la mia parte.&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3093209614041136744-4453536646538843629?l=sara81cioc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sara81cioc.blogspot.com/feeds/4453536646538843629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3093209614041136744&amp;postID=4453536646538843629' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/4453536646538843629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/4453536646538843629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sara81cioc.blogspot.com/2009/10/lo-stesso-giorno-che-emanuela.html' title='Donna, madre.'/><author><name>Sara81 Cioc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04084108847732660265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3093209614041136744.post-3759486303751676869</id><published>2009-10-01T09:59:00.002+02:00</published><updated>2009-10-01T10:04:18.445+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Quando l'onestà diventa un problema.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;code&gt;&lt;/code&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;La puntata di Ballarò ultima è stata illuminante. In modo pragmatico, approfondito, ha disegnato il quadro culturale dell'Italia. In fondo quello che è emerso è ciò che molti pensano da tempo. E' il motivo per cui alcuni amici di famiglia e lo stesso mio padre, da alcuni anni, hanno smesso di far politica. Io provo a sintetizzarlo in poche parole "ad una grande maggioranza degli italiani non è la disonestà a far paura, ma il suo contrario". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 255);"&gt; Dopo mesi di scontro mediatico, denunce, prese di posizione nette di tutti gli organi di stampa internazionali rispetto alle vicende immorali del Pres. del Consiglio, escort e truffe comprese, gli italiani dicono, per quasi l'80%, che di tutto questo non gliene frega nulla. Dopo l'ennesima analisi sulle condizioni impietose della giustizia fiscale il sentimento prevalente non è lo sdegno ma il desiderio che a tutti sia data la possibilità di evadere il fisco. Dopo tutto questo capisci le ragioni di questa maggioranza sintetizzate dallo slogan "gli italiani stanno con noi" e capisci anche le parole urlate dal Premier "noi abbiamo introdotto la moralità" senza tema di vergogna.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 255);"&gt; In fondo a chi spetta dire ciò che è immorale o morale? Un vero Stato laico questo lo definisce nel suo atto costitutivo e nelle sue leggi. Il Parlamento italiano proprio oggi si accinge ad approvare una legge che "testualmente" assolve alcuni reati gravissimi con la motivazione ultima della necessità impellente di fare cassa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt; Detto questo tutto il resto è noia! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 255);"&gt; Possiamo sperare che il Presidente Napolitano non firmi il decreto ma non illudiamoci. Quello che oggi potrebbe uscire dalla porta principale domani rientra dalla porta di servizio, sempre aperta ad accogliere chi ha la tasca piena di soldi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3093209614041136744-3759486303751676869?l=sara81cioc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sara81cioc.blogspot.com/feeds/3759486303751676869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3093209614041136744&amp;postID=3759486303751676869' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/3759486303751676869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/3759486303751676869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sara81cioc.blogspot.com/2009/10/quando-lonesta-diventa-un-problema.html' title='Quando l&apos;onestà diventa un problema.'/><author><name>Sara81 Cioc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04084108847732660265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3093209614041136744.post-1988258469732223169</id><published>2009-09-18T09:10:00.001+02:00</published><updated>2009-09-18T09:14:17.947+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni a voce alta'/><title type='text'>Il prezzo dell'integrazione</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify; font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La morte di Sanaa per opera del padre non può non indurre a rabbia, eppure mai come questa volta dobbiamo lasciare la rabbia e aprire la nostra anima alla ragione. Prepariamoci a vivere sempre di più fatti del genere. Più forte saranno i nostri pregiudizi più numerose saranno le sue vittime. E nel caso di Sanaa le vittime sono tante. Una intera famiglia, compresa la mano assassina del padre, una comunità che faticherà sempre di più a cercare una nicchia per essere accettata e accettare quanti continueranno a guardarli in cagnesco. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La storia si ripete da millenni, sempre identica, ed ogni volta lo sdegno è tanto forte quanto la nostra testardaggine a non capirne le cause. Quando dico capirne non mi riferisco alla solita indagine sociologica, come io stessa rischio di fare ora, ma imprimerle nel nostro DNA di essere umani. Ogni volta che una persona è costretta a recidere le proprie radici, anche quando questa costrizione nasce solo dal desiderio di scoprire nuovi mondi, diventa fonte e vittima, essa stessa, di un pregiudizio. Figuriamoci quando a migrare sono flussi di emarginati costretti, per fame, per violenze politiche o religiose, a muoversi come disperati, trattati da cani rognosi, verso lidi di speranza. Ognuno si porta dentro di se le certezze di una cultura, a cui si appiglia, per lenire in qualche modo il dolore di quell'abbandono; altri si chiudono nella loro cultura per paura di perdere qualcosa del proprio benessere. Benessere la cui genesi, spesso, è frutto di altri abbandoni avvenuti in generazioni precedenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: bold; font-family: arial; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La giustizia faccia il suo corso secondo le leggi dello Stato Italiano. Di pari passo più che invocare parti civili facciamo appello a tutta la nostra ragione di essere civili perché quella integrazione, tanto predicata, diventi invece praticata. E questo può solo succedere se ognuno dentro di se capisce che l'altro non è altro da se, ma è parte di se, qualunque sia la sua fede ed il suo colore. Ogni pezzo di umanità è legato da un filo tenue, costruito di generazione in generazione. Potrebbe essere il filo della speranza per tutti, spesso il nostro pregiudizio lo trasforma nelle catena del nostro egoismo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3093209614041136744-1988258469732223169?l=sara81cioc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sara81cioc.blogspot.com/feeds/1988258469732223169/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3093209614041136744&amp;postID=1988258469732223169' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/1988258469732223169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/1988258469732223169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sara81cioc.blogspot.com/2009/09/il-prezzo-dellintegrazione.html' title='Il prezzo dell&apos;integrazione'/><author><name>Sara81 Cioc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04084108847732660265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3093209614041136744.post-3675561507662405787</id><published>2009-09-01T19:52:00.002+02:00</published><updated>2009-09-01T19:57:52.802+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni a voce alta'/><title type='text'>L'Italia che mi manca sempre meno...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Eppure sino a poco tempo fa non concepivo mare che non fosse quello del mio amato Sud, città che non fossero le nostre città. In queste ultime settimane passate all'estero, l'unico contatto mantenuto con l'Italia, a parte qualche sporadica visita in FB, e' stato la lettura di Gomorra, di cui avevo visto solo il film. Ogni pagina letta era una ferita aperta. Mi sono ricordata dello spettacolo della piana circumvesuviana e della sensazione di angoscia provata la prima volta che l'ho vista. Ho subito pensato all'impossibilità di vivere una vita normale in quei luoghi. Le pagine di Gomorra mi hanno portata all'interno di quella ragnatela costruita, apparentemente senza senso, al solo scopo di rendere governabile il territorio alla sola criminalità. Come abbiamo potuto affidare il destino di milioni di persone nelle mani della peggiore feccia umana?&lt;br /&gt;Poi sfogli le pagine dei quotidiani e il senso di sconforto diventa totale. A molti le vicende di questa specie di ducetto di periferia, sempre pronto a menarsi l'uccello, nonostante in fase avanzata di decomposizione, farà anche ridere, a me fa vomitare. Lo spettacolo di madri e figlie pronte a prostituirsi per un trafiletto di notorietà è avvilente.&lt;br /&gt;Qualcuno forse pensa che tra questo spettacolo e il deserto di cemento di quella piana abbandonata da Dio non ci sia nessun nesso?&lt;br /&gt;Poi ti dici, Sara forse non tutto è così, non è possibile che sia tutto così. Non cedere, non lasciarti andare allo sconforto ritrova quell'ottimismo e la speranza che in fondo sono le tue armi migliori. Allora farò come quando un amore rischia di finire nella routine del quotidiano che dimentica le cose belle e si opprime nelle banalità vissute. Tornerò a percorrere le strade della nostra storia, le bellezze del nostro territorio, la voglia di riscatto di quei tanti, oggi costretti a vivere quasi ai margini di questa società che si sbatte sempre di più tra opulenze ostentate senza ritegno e nuove povertà vissute senza speranza, convinti che si deve e si può cambiare.&lt;br /&gt;E chissà che non ritorni a scrivere anche qualche altro post sul blog:)&lt;/div&gt; &lt;div class="note_content text_align_ltr direction_ltr clearfix"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3093209614041136744-3675561507662405787?l=sara81cioc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sara81cioc.blogspot.com/feeds/3675561507662405787/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3093209614041136744&amp;postID=3675561507662405787' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/3675561507662405787'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/3675561507662405787'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sara81cioc.blogspot.com/2009/09/litalia-che-mi-manca-sempre-meno.html' title='L&apos;Italia che mi manca sempre meno...'/><author><name>Sara81 Cioc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04084108847732660265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3093209614041136744.post-4754169334246102763</id><published>2009-05-27T10:29:00.001+02:00</published><updated>2009-05-27T10:30:48.474+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>La Velina violentata.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In tutta la vicenda “papi” non vi è dubbio che c'è una vittima materiale come non vi è dubbio che c'è una vittima morale. La vittima materiale ancora una volta è donna e ancora una volta è la più indifesa delle donne, anche se lei si illude di essere una Dea. Si illude perché così hanno voluto che accadesse, la famiglia la società ed i modelli culturali in cui è cresciuta, e mille occhi tanto lusinghieri quanto depravati. Oggi se non si è belle e sexy si rischia di essere nessuno e Noemi bella lo è, sexy ha fatto in fretta a diventarlo accettando di mercificare il proprio corpo, perché questo è il prezzo da pagare per gli obiettivi che, questo coacervo insano di società dell'immagine, gli ha dato. Noemi è la vittima e l'agnello sacrificale di una lotta, ormai spietata, tra chi a un certo tipo di società si oppone, e chi in questa società ci sguazza. Più volte io stessa ho scritto che non mi meraviglierò se fra poco tempo ci troveremo questa ragazzina drogata ed abbandonata ad un angolo di strada. Esattamente come spesso rischia di accadere a donne stuprate e abbandonate a se stesse. Nel caso di Noemi siamo di fronte al più grande stupro collettivo a cui ci è dato di assistere. L'hanno stuprata i genitori accettando, non so per quale assurdo interesse, di esporla sino a questo punto. L'ha stuprata un uomo potente, il più potente, presentandosi ad una festa di compleanno, lui che nemmeno partecipa a quelle della sua famiglia, aprendo un terremoto nella sua vita familiare e nel paese che governa (solo un'idiota non poteva stimare le conseguenze di quel gesto, oppure un uomo la cui presunzione di se è arrivata ad un livello tale che pensa di poter fare quello che gli pare sapendo che a lui tutto è concesso). L'hanno violentata la miriade di bugie dette da tutti, forse anche da lei, bugie che la lasceranno per sempre segnata, perché se la bugia la fa da padrona poi si sguazza nel fango. L'hanno violentata quei porci bavosi e potenti che, nelle notti insonni, spesso dopo una flebo di cocaina, si guardano i books delle future veline, trasmessi dalle agenzie, e possono permettersi il lusso di telefonare a qualunque ora perché sanno che le vittime sono lì pronte per loro; per nascondere la loro depravazione, sussurreranno parole da genitori scrupolosi, sbavando i loro pensieri dentro la cornetta e con una mano, forse, accarezzeranno l'ultimo sogno della loro impotenza. L'ha stuprata la stampa di ogni colore, nemica e fintamente amica. Noemi ormai amici non ne ha più, lei è sola in balia della sua illusione, stuprata nella mente e nel corpo. L'ho stuprata forse anche io dal momento in cui ho deciso di non tacere su questa vicenda, perché questa vicenda ha stuprato anche me. Si io per prima mi sono sentita stuprata da questo mondo insulso governato da uomini insulsi. Ho accettato anche io che Noemi diventasse la mia vittima sacrificale, per urlare a tutte le donne BASTA, perché la vera vittima di tutta questa storia è la nostra dignità. E oggi questo BASTA passa anche e soprattutto attraverso una lotta, anche impietosa, nei confronti di chi questo modello lo rappresenta per antonomasia. Lo dico senza mezze parole: sino a quando Berlusconi non scomparirà dalla scena umana e politica di questa nazione non ci sarà speranza per la nostra dignità di donne uomini e cittadini di questa nazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3093209614041136744-4754169334246102763?l=sara81cioc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sara81cioc.blogspot.com/feeds/4754169334246102763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3093209614041136744&amp;postID=4754169334246102763' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/4754169334246102763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/4754169334246102763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sara81cioc.blogspot.com/2009/05/la-velina-violentata.html' title='La Velina violentata.'/><author><name>Sara81 Cioc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04084108847732660265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3093209614041136744.post-7202611863811319510</id><published>2009-05-23T08:01:00.001+02:00</published><updated>2009-05-24T07:53:35.181+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Tutto il resto è noia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La vicenda della velina data da Berlusconi alla Marcegaglia, presidente di Confindustria, è l'ennesima e non sarà ultima, anzi. Se è vero di quanto si dice delle persone anziane che, invecchiando tendono ad accentuare i comportamenti, latenti o meno del proprio carattere, aspettiamoci di assistere ad ulteriori performance in tal senso. Dovremmo fare come di solito si fa con i vecchi che furbescamente tendono a toccare il culo delle donne, ragazzine come anziane, e poi con sorriso beffardo ti guardano come a dire “hai visto come sono ancora arzillo?”, riderci su e dire compiacenti “certo non cambierai mai, sei sempre un vecchio porco!”. Può anche succedere che tutto questo a qualcuno ruga, un po' come per figli e nipoti vedere il padre o il nonno fare il maiale. Dà fastidio per un motivo assai semplice: ci si vergogna. Di solito di un padre o di un nonno ci si vuole sentire fieri per la sua saggezza piuttosto che sentirsi dire “ammazza che parente porco che hai, ci ha provato persino con me” e caso mai chi te lo dice ha poco più di 15 anni.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Ovvio che se parlassimo del nonnetto che abita in fondo al vicolo, che arranca sul bastone tremante e con la bava alla bocca racconta ai pochi astanti delle sue avventure, presunte o vere, e di quando con la sua mazza da baseball imperversava su navi e balere, tutto sarebbe nella norma. Il guaio è che stiamo parlando del prossimo, quasi certo, Presidente della Repubblica. Voi direte allora figli e nipoti saranno tanti? Solo qualcuno in più, non meravigliatevi più di tanto! Esattamente come pochissimi sono stati quelli che hanno voluto ricordare e festeggiare i 100 anni della Montalcini, premio Nobel per la medicina, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo. D'altronde viviamo nell'epoca del trash e a dirla con Califano “tutto il resto è noia”.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3093209614041136744-7202611863811319510?l=sara81cioc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sara81cioc.blogspot.com/feeds/7202611863811319510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3093209614041136744&amp;postID=7202611863811319510' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/7202611863811319510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/7202611863811319510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sara81cioc.blogspot.com/2009/05/tutto-il-resto-e-noia.html' title='Tutto il resto è noia'/><author><name>Sara81 Cioc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04084108847732660265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3093209614041136744.post-5372481149171095937</id><published>2009-05-21T06:58:00.000+02:00</published><updated>2009-05-21T06:59:47.002+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Versi..versati'/><title type='text'>Io sono tua io sono niente</title><content type='html'>&lt;div&gt;La nausea&lt;br /&gt;mi assale quando l'immagine appare&lt;br /&gt;un sorriso ammaliante&lt;br /&gt;due occhi invitanti&lt;br /&gt;dicono prendimi,&lt;br /&gt;io sono tua&lt;br /&gt;io sono niente.&lt;br /&gt;Fai di me quello che vuoi&lt;br /&gt;stuprami&lt;br /&gt;sodomizzami&lt;br /&gt;sputami addosso&lt;br /&gt;riversa su di me&lt;br /&gt;insulti e i tuoi escrementi,&lt;br /&gt;io sono tua&lt;br /&gt;io sono niente.&lt;br /&gt;Sono carne appetitosa&lt;br /&gt;fai di me la tua zozza sposa&lt;br /&gt;poi vendimi al migliore offerente,&lt;br /&gt;io sono tua&lt;br /&gt;io sono niente.&lt;br /&gt;Ti voglio potente&lt;br /&gt;se sei un gentlman&lt;br /&gt;o un vecchio porco&lt;br /&gt;fa poco o niente,&lt;br /&gt;io sono tua&lt;br /&gt;io sono niente.&lt;br /&gt;Sono un prodotto&lt;br /&gt;come un detergente&lt;br /&gt;sono un oggetto&lt;br /&gt;una bambola di pezza&lt;br /&gt;ho imparato a ridere&lt;br /&gt;come una demente,&lt;br /&gt;io sono tua&lt;br /&gt;io sono niente.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="photo photo_none"&gt;&lt;div class="photo_img"&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=385710&amp;amp;op=1&amp;amp;view=all&amp;amp;subj=82686812934&amp;amp;aid=-1&amp;amp;oid=82686812934&amp;amp;id=1343371696"&gt;&lt;img style="width: 460px;" src="http://photos-g.ak.fbcdn.net/photos-ak-snc1/v4438/183/112/1343371696/n1343371696_385710_3912337.jpg" alt="" class="" onload="return wait_for_load(this, event, function() { var img = this; 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Dovrei essere molto felice, però stò provando ad uscire da una depressione continua perché nel mio Paese sono laureata, ho fatto il master ,ho avuto un buon lavoro, mancavano soldi.. In Italia sono senza permesso di soggiorno, lavoro in nero e faccio le pulizie....niente sviluppo, per me che sono una persona istruita è molto difficile da accettare il lavoro che faccio, sono Niente e non si sà che futuro avrò. .Aiutatemi per favore tante volte mi viene la voglia di suicidio.. .poi mi calmo da sola, ho bisogno di un consiglio come posso avere conforto…non posso parlare con mio marito di queste cose perchè sicuramente ci rimarrebbe male..però non trovo speranza nella mia vita.. La ringrazio,aspetto la sua risposta&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onmousedown="'UntrustedLink.bootstrap($(this)," href="http://www.affaritaliani.it/cronache/lettere_allo_psicologo150509.html" rel="nofollow" target="_blank"&gt;http://www.affaritaliani.it/cronache/lettere_allo_psicologo150509.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gloria&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;è la nuova badante di nonna, è da noi da una settimana.&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Prima c'era una italiana, si portava a casa 800 euro al mese per circa 22 ore a settimana e due mesi all'anno veniva ugualmente pagata nonostante la nonna non ci fosse. Ma il problema non era questo. Sempre di più lei passava il tempo a guardarsi in TV i vari forum, beautiful, e cavolate di questo genere, con la scusa che alla nonna piacevano. La nonna ha 91 anni e 2 ictus alle spalle, se non la stimoli tende ad addormentarsi sempre. Infatti puntualmente dormiva. Negli ultimi tempi gli orari non erano quasi mai rispettati, arrivava in ritardo e la nonna rimaneva a letto anche sino alle 11. Un giorno che mio padre, con tanto imbarazzo si è permesso di dire che forse così non andava bene, lei ha fatto l'offesa e si è licenziata. Meglio così.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Così è arrivata Angela, dell'Ecuador. Una donna fantastica di 52 anni. E' in Italia, sola, da molti anni. Ha marito e due figli di cui racconta: i miei figli ogni tanto telefonano per dirmi che il padre ha altre donne e lei dice loro di non preoccuparsi, l'importante che al suo rientro spariscano. Torna in Ecuador non molto spesso, il costo del viaggio non lo permette. Angela per tre anni aveva seguito a tempo pieno una cognata di nonna. La famiglia si è poi talmente affezionata che ha voluto rimanesse a vivere nella casa della nonna anche dopo la sua morte. Angela dopo quella esperienza non vuole più prendere un'impegno a tempo pieno: ha sofferto troppo per la morte di questa nonnina. Si capì subito che non era una bugia dal come seguì la nonna, una cosa mai vista prima. Le parlava continuamente, le raccontava della sua famiglia, la faceva ridere, la baciava accarezzava. Manteneva queste attenzioni anche quando si muoveva per fare un pò di pulizie in casa. Finalmente la televisione rimaneva e rimane tuttora spenta. Angela è stata l'apparizione di un angelo nel vero senso della parola. Un giorno telefonò agitatissima: doveva tornare in Ecuador perchè sua mamma aveva avuto un ictus e, come un vero angelo custode, si premunì di darci un altro contatto per la nonna prima di partire. Spero tanto di poterla rivedere ancora e vorrei poterle dire che, in pochi giorni, tutti noi abbiamo imparato ad amarla e sentirla vicino come una della famiglia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fu così che arrivò Gloria, di Santo Domingo, poco meno di 50 anni. E' in Italia con la famiglia, tranne una figlia, da 14 anni. Anche lei, con la sua famiglia, abita in una casa messa a disposizione dalla famiglia di una nonna cui lei ha fatto la badante per molto tempo. Gloria si presentò assai timorosa, indecisa sullla scelta. Poi si capì perchè, non si osava esporre alcuni problemi, per la verità assolutamente risolvibili, come poi è successo. Dietro quel timore, quasi revernziale, si scoprì presto un'altra donna meravigliosa. La sua capacità di interagire con gli anziani, di essere affettuosa, presente è davvero stupefacente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Perchè vi ho parlato di queste due donne? per un piccolo particolare! Sia Angela che Gloria hanno sempre celato con grande pudore un malessere che si portano dentro: il permesso di soggiorno. Nonostante siano qui da anni, nonostante siano qui a rendereci un servigio inestimabile, nonostante entrambe hanno referenze di due famiglie assai conosciute nella Regione, nonostante siano delle persone di grande umanità: loro ogni momento devono giustificare a noi il diritto ad esistere, non possono rimanere un solo momento della loro vita senza uno straccio di giustificazione per restare in Italia. Noi che abbiamo infestato mezzo mondo adesso chiediamo ad altri di mettersi la "stella di David". Quanto dolore e quanta vergogna provo dentro di me. Siamo noi che dobbiamo mostrare a loro tutta la nostra gratidudine, siamo noi che dobbiamo vergognarci per tanta disumanità.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3093209614041136744-8425132930157221314?l=sara81cioc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sara81cioc.blogspot.com/feeds/8425132930157221314/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3093209614041136744&amp;postID=8425132930157221314' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/8425132930157221314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/8425132930157221314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sara81cioc.blogspot.com/2009/05/storie-di-disperazione-e-normale.html' title='Storie di disperazione e normale discriminazione'/><author><name>Sara81 Cioc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04084108847732660265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3093209614041136744.post-3509690916563567514</id><published>2009-05-11T07:48:00.002+02:00</published><updated>2009-05-12T09:44:23.336+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Berlusconi dice "non saremo mai una Italia multietnica"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Samo già una Italia multietnica e questo la dice lunga di quanto sia ignorante il nostro capo del Governo. Basta che vada a leggersi i dati socio-economico. Facesse poi un giro per le fabbriche oppure per le famiglie dove vivono anziani, bambini o malati. Non manchi di fare un giro negli alpeggi estivi, dove sarebbe finita da tempo la transumanza verso i monti senza i magrebini. Gli consiglio un giro per le piane del Sud e capire cosa avviene nelle campagne con lo sfruttamento più becero. Nel nord-est è meglio che non vada perchè rischia di sentire parlare veneto indiani, cinesi, africani, rumeni.... gli altri aggiungeteli voi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Con questa affermazione Berlusconi intende confermare quanto detto da Salvini sui tram per milanesi. Gli emigranti, gli extra comunitari, questi poveri cristi sono in Italia come schiavi e resteranno tali. Noi resteremo la razza eletta. Loro non avranno mai i nostri stessi diritti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; La ignoranza del nostro capo del Governo è completa quando dimentica che le più grosse e antiche democrazie sono società multietniche da tempo. Dell'America sanno anche i bambini. Senza andare lontano gli consiglio di fare un giro per i paesi europei.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Lui vive nella sua ricchezza fuori dal mondo, circondato da giullari, veline e quaquaraqua.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; La verità è che siamo governati da razzisti, è ora che ce lo diciamo senza mezze parole. Il Governo Berlusconi è un governo razzista. Sta a noi decidere fino quando acceteremo tutto questo!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Voglio sperare che la Chiesa abbia chiaro il quadro dentro cui si sta muovendo la destra in Italia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3093209614041136744-3509690916563567514?l=sara81cioc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sara81cioc.blogspot.com/feeds/3509690916563567514/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3093209614041136744&amp;postID=3509690916563567514' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/3509690916563567514'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/3509690916563567514'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sara81cioc.blogspot.com/2009/05/berlusconi-dice-non-saremo-mai-una.html' title='Berlusconi dice &quot;non saremo mai una Italia multietnica&quot;'/><author><name>Sara81 Cioc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04084108847732660265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3093209614041136744.post-4833180851608600452</id><published>2009-05-10T07:01:00.001+02:00</published><updated>2009-05-10T07:05:10.344+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scene di vita'/><title type='text'>Non conoscevo nemmeno il suo nome</title><content type='html'>Per me era il signore del giardino bello e curato. Passo sempre lì davanti portando a spasso il cane. Le prime volte mi fermavo incantata a guardare con quanta cura fossero tracciati i vialetti, le prose dove coltivava pomodori, insalate, verdure, peperoni, melanzane ma non solo, anche tanti fiori. Pensavo alla gestione pasticciona dell'orto di mio padre e dei suoi soci e mi veniva da ridere. Quello era un piccolo eden. Col tempo cominciammo a salutarci. Io non parlo molto ma i miei occhi sono avidi e lui capì subito che ero affascinata dal suo giardino. Il suo fisico era in forma smagliante, pur non essendo più tanto giovane. Seppi poi che aveva 75 anni e che amava ancora correre in bicicletta. Partecipava alle gare regionali scalando i Colli del Piccolo e del Gran San Bernardo assieme a tanti giovincelli. Era gentile, affabile, sorridente sempre. Spesso mi faceva dono di un frutto, di una insalata, di un fiore. Poi improvvisamente lo scorso anno lo vidi con le stampelle, mi raccontò di un banale incidente causato da una macchina che svoltò, senza troppa attenzione e preavviso, a destra mentre lui sopraggiungeva in bici. Lo vidi ancora qualche volta accompagnato dalla moglie e dalla figlia a cui lui dava istruzioni su come fare per l'orto.&lt;br /&gt;La stagione degli orti è iniziata da più di un mese, ma ancora non lo avevo incontrato. Sono passata di lì ieri e mi sono osata chiedere alla vicina di orto se sapesse qualcosa. E' morto a gennaio mi ha detto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3093209614041136744-4833180851608600452?l=sara81cioc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sara81cioc.blogspot.com/feeds/4833180851608600452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3093209614041136744&amp;postID=4833180851608600452' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/4833180851608600452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/4833180851608600452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sara81cioc.blogspot.com/2009/05/non-conoscevo-nemmeno-il-suo-nome.html' title='Non conoscevo nemmeno il suo nome'/><author><name>Sara81 Cioc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04084108847732660265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3093209614041136744.post-2989668699004123322</id><published>2009-05-05T15:40:00.000+02:00</published><updated>2009-05-05T15:41:37.106+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Versi..versati'/><title type='text'>Grazie alla vita</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;apri la finestra al nuovo giorno&lt;br /&gt;sole illumina la mia speranza&lt;br /&gt;pioggia ritempera il mio corpo&lt;br /&gt;le tue gocce siano essenza di piacere&lt;br /&gt;vento scompiglia i miei capelli&lt;br /&gt;neve sii pura sempre&lt;br /&gt;non temere il mio piede che vi affonda&lt;br /&gt;fiume corri sempre verso il mare&lt;br /&gt;mare non temere la sua piena&lt;br /&gt;monti vegliate sempre su di me&lt;br /&gt;prati alberi&lt;br /&gt;gatti sornioni&lt;br /&gt;cani fedeli&lt;br /&gt;amici della mia anima&lt;br /&gt;non smetterò mai di amarvi&lt;br /&gt;so che voi non smetterete mai di farlo&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3093209614041136744-2989668699004123322?l=sara81cioc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sara81cioc.blogspot.com/feeds/2989668699004123322/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3093209614041136744&amp;postID=2989668699004123322' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/2989668699004123322'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/2989668699004123322'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sara81cioc.blogspot.com/2009/05/grazie-alla-vita.html' title='Grazie alla vita'/><author><name>Sara81 Cioc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04084108847732660265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3093209614041136744.post-4025214982260190159</id><published>2009-04-18T10:41:00.001+02:00</published><updated>2009-04-18T10:44:26.582+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>A chi giova tanto odio?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando è caduto il muro di Berlino avevo 8 anni e giocavo con le bambole, 2 anni dopo ho smesso di giocare per sempre per chiudermi in un dolore senza fine. Mi consolava leggere tutto ciò che mi capitava sotto gli occhi e vedere film. Difficilmente guardavo o leggevo cose che potessero strapparmi anche solo un sorriso. Avevo deciso così di espiare una colpa che mi ero data. Consumai in questo modo quasi 5 anni della mia vita. Non ho nessun rammarico di averlo fatto, nulla succede a caso, ognuno deve percorrere il suo labirinto.&lt;br /&gt;Verso i 14 anni mi ritrovai a vedere programmi che parlavano di politica, anche perché in casa se ne parlava. Mio padre ed i suoi amici, molti ex sessantottini, spesso si accanivano in discussioni. Gli amici di mio padre mi adoravano. Io ricambiavo questa adorazione in un affetto senza limiti. Erano i miei zii, la loro presenza mi aiutò a riempire il vuoto che si era creato con la morte di mia madre. Fu in quegli anni che cominciai a conoscere Berlusconi, provando presto un sentimento irrefrenabile di disgusto. Mi colpiva il suo tono, il suo modo di porsi, ogni atteggiamento trasudava arroganza. Si avvertiva che era un uomo potente pur non percependo da cosa gli arrivasse questa potenza. Cominciai a cercare tutto quello che poteva aiutarmi a capire chi realmente fosse, ascoltando anche i racconti degli zii. Quando scese in campo, mi pare che avesse usato questa espressione, per salvare l'Italia dai comunisti, il disgusto presto divenne rabbia. Sentire tutti i suoi anatemi contro i maledetti comunisti, per la prima volta, generò dentro di me quasi un sentimento di rancore. Non riuscivo a comprendere come si potesse parlare con tanto odio di persone che mi vivevano attorno, che io conoscevo per la loro bontà d'animo, il loro senso di giustizia, la loro onestà intellettuale. Quando mio padre percepì cosa mi stava accadendo, per evitare che tutto questo travisasse la mia formazione, con una scusa, mi portò fuori dall'Italia per quasi un mese. Fu la prima volta che percorremmo la Francia in lungo e in largo in tenda. Fu una esperienza indimenticabile che segnò il mio futuro. Nel nostro “on the road”, tra l'altro, mio padre mi parlò a lungo della sua esperienza politica. Soprattutto mi parlò del valore della politica, a cui lui si era sempre accostato con spirito di servizio. Non mancò di elencarmi le storture e gli abusi. Le lotte intestine nei partiti. Il degrado che si era fatto strada a tutti i livelli e di come si arrivò poi al disfacimento dei grossi partiti del novecento. Parlammo certo di Berlusconi, ma anche del fatto che in politica, se a volte è comprensibile la rabbia, mai bisogna farsi permeare dall'odio. L'odio non aiuta a capire, offusca la ragione e spesso porta a scelte sbagliate: in politica le scelte sono all'ordine del giorno.&lt;br /&gt;Mio padre aveva raggiunto il suo scopo, io avevo ritrovato una certa serenità, anche perché quel viaggio ci aiutò a superare un dramma ancora più grande che, sino ad allora, non avevamo elaborato sino in fondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi scuso per la premessa ma mi è parsa utile per dare meglio il senso del percorso che porta a questa nota. Spesso mi avete sentito usare parole dure nei confronti di certi personaggi. L'ho fatto e lo farò ancora perché esternare la rabbia serve a prevenire il rancore. Ma come nascondersi che da troppo tempo viviamo in un clima di odio. Mi sono chiesta il perché di tutto ciò e l'unica risposta che ho trovato plausibile è che tutto questo odio è stato costruito ad arte da Berlusconi. Vi faccio un esempio: la delegittimazione della Magistratura. Facendo crescere il livello dello scontro, utilizzando gli elementi di critica verso un sistema, che certo era da riformare, e trasformando questa critica in odio verso i Magistrati, ha ottenuto lo scopo di rendersi, agli occhi dei suoi sostenitori, vittima e non imputato. Se ad altri le leggi “ad personam” non sarebbero mai state pensabili, per lui sono diventate un atto dovuto. Pensate alla vicenda Eluana e a come l'intervento di Berlusconi ha drammaticamente esasperato gli animi sino al punto di portare, alcune frange fondamentaliste, ad accanirsi sul padre della ragazza con odio inaudito. Si creò così un clima di esasperazione che alla fine fece venir meno l'essenza del problema, che era fondamentalmente un atto di carità cristiana, per spingere allo scontro di religione, scontro che gli ha aperto definitivamente il portone principale del Vaticano (ma la Chiesa stia attenta e certi suoi fedeli la smettano di fare le vittime perché chi semina vento raccoglie tempesta, questo vale anche per quelli che brandiscono il Cristo a mo di spada).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Stesso discordo per il conflitto di interessi: si pensi solo a tutta la vicenda di Rete4. Certo ci furono errori e furberie del campo avverso che gli sono valsi per rendere il tutto più agevole, ma il perno di tutta la sua azione fu nel clima di odio che lui, utilizzando in modo spregiudicato la quasi totalità dell'informazione, ha sapientemente costruito trasformando Mediaset, dal biscione che inghiotte ogni concorrenza, a vittima dei comunisti. Già sempre loro questi dannati bolscevichi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Proprio per questo è lecito pensare che ogni atto politico che si illuda di utilizzare la via del dialogo con un simile personaggio, oltre che essere perfettamente inutile se non dannoso, è strategicamente demenziale. Basta ricordare la fine di D'Alema con la sua bicamerale e l'approccio di Veltroni buonista all'inizio di questa legislatura. L'unico gioco che lui conosce e che può temere, invece, è quello della forza. Pensate solo al pesante ricatto che gli ha imposto la Lega in questi giorni.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Oggi non si tratta più di essere anti-berlusconiani, il problema che tutti ci dobbiamo porre è quello della salvaguardia reale della democrazia in Italia. Su queste vicende tutte le forze politiche che si ispirano all'area di centro sinistra, tutte nessuna esclusa, devono fare una sana riflessione. In fondo non scordiamo che tanta tracotanza nasce anche dalla stupidaggine di come il fronte avverso si è mosso e ancora continua a muoversi. Mentre gli altri ci stavano tagliando la trave su cui eravamo già in bilico, noi si continuava a parlare del sesso degli angeli. Se Prodi diceva A il giorno dopo dovevamo sentire la cantilena di 300 idioti, su tutti i canali di informazione che il Cavaliere gentilmente offriva, a dire il contrario. Non a caso oggi il PD vede a segretario uno non dell'ex PCI. E' proprio nell'aria della sinistra, riformista e radicale, presente il tarlo della demenza che distrugge il giorno dopo quello costruito il giorno prima. Non a caso oggi, pur di fronte al disastro, la famosa sinistra radicale, pur in presenza di uno sbarramento elettorale, si presenta spaccata e rancorosa. Quello che dobbiamo capire tutti, per ritornare alla lezione che una volta mi fu impartita, è che se Berlusconi ha puntato sullo scontro astioso lo ha fatto in modo strategico. Noi se rimaniamo invischiati nell'odio, assieme alla tipica ricerca della differenziazione ad ogni costo, rischiamo ancora una volta di sbagliare tutte le scelte.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3093209614041136744-4025214982260190159?l=sara81cioc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sara81cioc.blogspot.com/feeds/4025214982260190159/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3093209614041136744&amp;postID=4025214982260190159' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/4025214982260190159'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/4025214982260190159'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sara81cioc.blogspot.com/2009/04/chi-giova-tanto-odio.html' title='A chi giova tanto odio?'/><author><name>Sara81 Cioc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04084108847732660265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3093209614041136744.post-227450044978135510</id><published>2009-03-27T11:15:00.001+01:00</published><updated>2009-03-27T11:17:35.280+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Versi..versati'/><title type='text'>Step by step</title><content type='html'>inizia con una sana curiosità&lt;br /&gt;prosegui con un moderato interesse&lt;br /&gt;provoca le prime sinergie&lt;br /&gt;assaggia le prime emozioni&lt;br /&gt;accendi le prime passioni&lt;br /&gt;ironizza sui primi difetti&lt;br /&gt;condividi ogni tua idea&lt;br /&gt;percorri il primo viaggio&lt;br /&gt;costruisci il primo progetto&lt;br /&gt;vivilo ogni momento&lt;br /&gt;non ti preoccupare di chiamarlo amore&lt;br /&gt;quello che è dentro di te già esiste&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="photo photo_none"&gt;&lt;div class="photo_img"&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=309220&amp;amp;op=1&amp;amp;view=all&amp;amp;subj=59491782934&amp;amp;aid=-1&amp;amp;oid=59491782934&amp;amp;id=1343371696"&gt;&lt;img src="http://photos-e.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs039.snc1/2611_1111823399468_1343371696_309220_4917822_n.jpg" alt="" class="" onload="var img = this; onloadRegister(function() { adjustImage(img); });" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="clear_none"&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;istruzioni per l'uso&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;entrando evita di chiuderti la porta alle spalle&lt;br /&gt;nei primi passi è la più vicina via di fuga&lt;br /&gt;poi una boccata di ossigeno continua&lt;br /&gt;per sempre la luce che ti ha illuminato&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3093209614041136744-227450044978135510?l=sara81cioc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sara81cioc.blogspot.com/feeds/227450044978135510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3093209614041136744&amp;postID=227450044978135510' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/227450044978135510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/227450044978135510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sara81cioc.blogspot.com/2009/03/step-by-step.html' title='Step by step'/><author><name>Sara81 Cioc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04084108847732660265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3093209614041136744.post-3517173148684941735</id><published>2009-03-24T15:26:00.004+01:00</published><updated>2009-03-24T15:40:19.927+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Versi..versati'/><title type='text'>Sversa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;è un pò che sono sversa&lt;br /&gt;e non mi viene verso&lt;br /&gt;non è che son diversa&lt;br /&gt;forse sono solo persa&lt;br /&gt;non è solo la primavera&lt;br /&gt;forse paura di una cosa che si avvera&lt;br /&gt;mi sento proprio sversa&lt;br /&gt;povero chi mi attraversa&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3093209614041136744-3517173148684941735?l=sara81cioc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sara81cioc.blogspot.com/feeds/3517173148684941735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3093209614041136744&amp;postID=3517173148684941735' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/3517173148684941735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/3517173148684941735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sara81cioc.blogspot.com/2009/03/sversa.html' title='Sversa'/><author><name>Sara81 Cioc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04084108847732660265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3093209614041136744.post-4696936207099317680</id><published>2009-03-15T15:03:00.004+01:00</published><updated>2009-03-15T15:08:36.572+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Citazioni'/><title type='text'>L'Infinito ed il metaverso</title><content type='html'>«Sempre caro mi fu quest'ermo colle,&lt;br /&gt;e questa siepe, che da tanta parte&lt;br /&gt;dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.&lt;br /&gt;Ma sedendo e mirando, interminati&lt;br /&gt;spazi di là da quella, e sovrumani&lt;br /&gt;silenzi, e profondissima quïete&lt;br /&gt;io nel pensier mi fingo, ove per poco&lt;br /&gt;il cor non si spaura. E come il vento&lt;br /&gt;odo stormir tra queste piante, io quello&lt;br /&gt;infinito silenzio a questa voce&lt;br /&gt;vo comparando: e mi sovvien l'eterno,&lt;br /&gt;e le morte stagioni, e la presente&lt;br /&gt;e viva, e il suon di lei. Così tra questa&lt;br /&gt;immensità s'annega il pensier mio:&lt;br /&gt;e il naufragar m'è dolce in questo mare»&lt;br /&gt;(Giacomo Leopardi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;La siepe come monitor....&lt;br /&gt;e questi versi hanno disegnato il primo metaverso&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3093209614041136744-4696936207099317680?l=sara81cioc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sara81cioc.blogspot.com/feeds/4696936207099317680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3093209614041136744&amp;postID=4696936207099317680' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/4696936207099317680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/4696936207099317680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sara81cioc.blogspot.com/2009/03/linfinito-ed-il-metaverso.html' title='L&apos;Infinito ed il metaverso'/><author><name>Sara81 Cioc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04084108847732660265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3093209614041136744.post-4975961160463064400</id><published>2009-03-12T18:25:00.002+01:00</published><updated>2009-03-12T18:31:00.470+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Video'/><title type='text'>Mark Knopfler in una esecuzione incantevole</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/HKovMuzox3Y&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/HKovMuzox3Y&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3093209614041136744-4975961160463064400?l=sara81cioc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sara81cioc.blogspot.com/feeds/4975961160463064400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3093209614041136744&amp;postID=4975961160463064400' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/4975961160463064400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/4975961160463064400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sara81cioc.blogspot.com/2009/03/incantevole-suono.html' title='Mark Knopfler in una esecuzione incantevole'/><author><name>Sara81 Cioc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04084108847732660265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3093209614041136744.post-6988618023808692830</id><published>2009-03-10T19:09:00.006+01:00</published><updated>2009-03-15T11:14:44.475+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Montedidio'/><title type='text'>Montedidio - Erri De Luca: le ali di Rafaniello</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Passo le giornate a pulire gli arnesi, le macchine, levo trucioli, segatura. Mi sto facendo robusto con l'esercizio del bumeràn. Le spalle spingono contro la camicia, un ventaglio é di muscoli urta contro la stoffa sulla schiena e una linea di callo passa in mezzo alle mani dove stringo il manico del legno. La sera ai lavatoi forzo il lancio, faccio tutta la mossa di tirarlo e poi lo stringo all’ultimo, alla fine di corsa della spalla e del braccio. La spinta si rafforza, il bumeràn freme di voglia. Sudo nel palmo, un odore di legno amaro, più amaro del castagno. Nessuno mi vede, solo gli spiriti mi soffiano in faccia qualche carezza asciutta. La strada fa chiasso anche di sera, ma io sto più in alto di tutti, sul terrazzo dei panni e il rumore più forte e lo spigolo del bumeràn che taglia l’aria al &lt;/span&gt;passaggio dietro le orecchie.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Rafaniello é stanco, dorme agitato, gli brucia la gobba. Pero é contento, buon segno, dice. Mi cerca confidenza quando mast’Errico é fuori a comprare legname. Mi ha fatto il suo racconto. E venuto a Napoli per sbaglio, volava andare a Gerusalemme dopo la guerra. E sceso dal treno e ha visto il mare per la prima volta. Una sirena di bastimento ha suonato e lui s'è ricordato di una festa al paese suo che comincia con  un suono uguale. Ha guardato i piedi, quanti scalzi, bambini assai come al paese suo, secchi, svelti, gli sembrano i suoi. Lui viene da un paese inguaiato che ha perso tutti i bambini, la folla di Napoli glieli riporta a monte. Al paese suo sono diventati cosi pochi che non si salutano più, a Napoli invece uno può passare la giornata solo a salutare e poi si &lt;/span&gt;va a coricare stanco solo per quello.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Rafaniello se ne camminava per la nostra città straniera e pure mezza uguale alla sua di prima della guerra, uguale per le facce, gli strilli, gli insulti, le iettature e gli pareva strano di non capire manco una parola. Si toccava le orecchie per vedere se c'era un guasto, mentre me lo racconta ride. Si e rassegnato, la città era straniera. Dev’essere per via del mare che la trattiene e non la fa partire, cosi pure lui si deve fermare, non può proseguire a piedi per Gerusalemme. I bastimenti vanno in America non in terrasanta. Perciò resta, dice; resto un poco. E la fine del quarantacinque, c'è bisogno di scarpe, la gente si vuole sposare, Napoli è piena di nozze, Rafaniello si ferma e aspetta. M’incanto in bottega a sentire i &lt;/span&gt;suoi fatti, mi devo dare dei pizzichi per rimettermi al lavoro.  &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;   &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ognuno di noi sta con un angelo, cosi dice, e gli angeli non viaggiano, se parti, lo perdi, ne devi incontrare un altro. Quello che lui trova a Napoli e un angelo lento, non vola, va a piedi: “Non te ne puoi andare a Gerusalemme”, cosi gli disse subito. E che devo aspettare, chiede Rafaniello. “Caro Rav Daniel, gli risponde l’angelo che conosce il nome originale di Rafaniello, tu andrai Gerusalemme con le ali. Io vado a piedi pure se sono un angelo e tu andrai fino al muro occidentale della città santa con un paio di ali forti come quelle dell’avvoltoio.” E chi me le da, insiste Rafaniello. “ Già le tieni, gli dice quello, stanno nella custodia della gobba.” Rafaniello e triste di non partire, felice della gobba che e stata un sacco di patate e ossa sulla schiena da non potere  scaricare mai: sono ali, sono ali, me lo racconta e abbassa ancora di più la voce e le lentiggini si muovono intorno agli oc&lt;/span&gt;chi verdi fissati in alto Verso il finestrone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'angelo glielo ha ripetuto, perché agli uomini si devono dire le cose due volte: “Volare volerai con ali tue a Gerusalemme e farai scarpe insieme a Rav Iohanàn hassàndler”, che da noi sarebbe don Giuvanne ’o scarparo. Com’era l’angelo del paese suo, gli ho chiesto. Uno che sapeva fare la vodka  con la neve, mi ha risposto. La conosco la neve, e caduta nel cinquantasei e ha pulito la città, Napoli  non e mai stata cosi bianca. "La neve non pulisce, copre, lascia tutto uguale, non scopa niente,” mi insegna Rafaniello e mi sto zitto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ascolto i fatti suoi, gli vorrei dire che pur’io so volare, ma solo su Napoli. Gli vorrei dire come si fa, come deve mettere il corpo, che tutta la guida sta negli occhi, quando li alzi ti sollevi, quando li abbassi scendi. Gli vorrei dire quello che ho imparato in suonno, ma mi sto zitto, io so solo galleggiare in aria, a lui tocca la serieta delle ali. Poi torna mast’Errico, scarico le assi che sono grezze ma le schegge non mi fanno niente, ho fatto il cuoio sulla pelle. I fatti di Rafaniello mi portano allegria, aria nelle ossa, un'allegria di volatore. La sera ai lavatoi il braccio se me vuole partire dietro al bumeràn. Rallento la spinta e il freno indurisce il muscolo muo&lt;/span&gt;vo, lo fa diventare a forma di fionda.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3093209614041136744-6988618023808692830?l=sara81cioc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sara81cioc.blogspot.com/feeds/6988618023808692830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3093209614041136744&amp;postID=6988618023808692830' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/6988618023808692830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/6988618023808692830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sara81cioc.blogspot.com/2009/03/montedidio-erri-de-luca-le-ali-di.html' title='Montedidio - Erri De Luca: le ali di Rafaniello'/><author><name>Sara81 Cioc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04084108847732660265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3093209614041136744.post-3924615690726350935</id><published>2009-03-10T19:03:00.001+01:00</published><updated>2009-03-10T19:04:47.995+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Montedidio'/><title type='text'>Montedidio - Erri De Luca: mast'Errico</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Mast’Errico mi ha messo a stendere il turapori e a carteggiare. Alliscio le ante di un armadio per vestiti. Ma quanti vestiti tiene questa famiglia? Stiamo facendo otto porte, due piani, si chiama “quattro stagioni”. Oggi ha provato la chiusura della prima anta e quella ha combaciato cosi bene che ha fatto il rumore del soffio, l'aria se n'è scappata da dentro. Mi ha fatto mettere la faccia vicina al battente, ho sentito una carezza d’aria. Si strusciano cosi gli spiriti in faccia a me. Poi mast’Errico l’ha smontato e l’ha coperto, e un’opera importante, aggiusta tutta un’annata. I cassetti sono di faggio, gli incastri a coda di rondine, una soddisfazione vederglieli uscire da sotto le mani. Controlla gli squadri molte volte, ingrassa le guide, sfila e riinfila i cassetti senza rumore, come la lenza in mare, dice, che sale e scende muta in mano a lui. Mast’Errico, dico, siete un fenomeno, un ebani&lt;/span&gt;sta pescatore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Mast’Errico ogni giorno compra “Il Mattino”. E una spesa, sono trenta lire, dice che un uomo deve sapere che succede nel mondo. Legge a voce qualche notizia per noi: se n’é caduta la spada di mano  alla statua di Ruggero il Normanno davanti Palazzo Reale. A Genova grandi mazzate tra la polizia e gli operai. La voce di mast’Errico e forte, mi restano impressi i fatti che legge. La domenica se ne va a pescare, a remi davanti al porto con un filo di lenza. Sta quieto in mezzo al traffico dei bastimenti fino a sera. Tanto aspetta fino a che il sarago si fa pigliare. Un sarago, davanti alla diga del porto, non si crede, sotto la sfoglia nera del1’acqua. Ce ne stanno, dice, sono smaliziati come scugnizzi, e ci vuole arte a rubarli al mare. Per esca ci vuole la cozza, una volta me &lt;/span&gt;l’insegna, lui dice: “Te l’imparo”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;A tavola nostra il sarago non sale, noi siamo mangiatori di alici. ’O sarago, costa caro, ma lui se lo porta a casa ogni domenica e se lo cuoce a1l’acqua pazza. “Col permesso de] cielo e del mare,” dice. Campa da solo, a sessant'anni non porta occhiali, si sforza la vista, deve prendere molte volte la misura dei tagli, stare più accorto. Il garzone che teneva prima era bravo ma e cresciuto con la guapparia e adesso sta rinchiuso. Perciò sono arrivato io, gli presto gli occhi, gli segno i millimetri.  Lui poi calcola quanto ruba il taglio e corregge l&lt;/span&gt;a misura.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3093209614041136744-3924615690726350935?l=sara81cioc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sara81cioc.blogspot.com/feeds/3924615690726350935/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3093209614041136744&amp;postID=3924615690726350935' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/3924615690726350935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/3924615690726350935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sara81cioc.blogspot.com/2009/03/montedidio-erri-de-luca-masterrico.html' title='Montedidio - Erri De Luca: mast&apos;Errico'/><author><name>Sara81 Cioc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04084108847732660265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3093209614041136744.post-7670517841655264505</id><published>2009-03-09T11:50:00.001+01:00</published><updated>2009-03-09T11:52:01.870+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Montedidio'/><title type='text'>Montedidio - Erri De Luca: la lingua</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sento strilli e voci napoletane, parlo napoletano, però scrivo italiano. “Stiamo in Italia, dice babbo, ma non siamo italiani. Per parlare la lingua la dobbiamo studiare, e come all’estero, come in America, ma senza andarsene. Molti di noi non lo parleranno mai l’italiano e moriranno in napoletano. E una lingua difficile, dice, ma tu l’imparerai e sarai italiano. Io e mamma tua no, noi nun pu, nun po, nuie nun putimmo. ” Vuole dire “non possiamo” ma non gli esce il verbo. Glielo dico, “non possiamo”, bravo, dice, bravo, tu conosci la lingua nazionale. Si la conosco e di nascosto la scrivo pure e mi sento un poco traditore del napoletano e allora in testa mi recito il suo verbo potere: i’ pozzo, tu puozze, isso po’, nuie putimmo, vuie putite, lloro ponno. Mamma&lt;span style="font-size:100%;"&gt; non e d’accordo con babbo, lei dice: “Nuie simmo napulitane e basta”. Ll’Italia mia, dice con due elle di articolo, ll’Italia mia sta in America, addò ce vive meza famiglia mia. “’A patria è chella ca te dà a magna’,” dice e conclude. Babbo &lt;/span&gt;per scherzare le risponde: “Allora ’a patria mia si’ tu”. Lui&lt;span style="font-size:100%;"&gt; non vuole dare torto a mamma, da noi non si alza la voce, non si litiga. Se lui e contrariato mette la mano sulla bocca e si co&lt;/span&gt;pre mezza faccia.&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3093209614041136744-7670517841655264505?l=sara81cioc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sara81cioc.blogspot.com/feeds/7670517841655264505/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3093209614041136744&amp;postID=7670517841655264505' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/7670517841655264505'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/7670517841655264505'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sara81cioc.blogspot.com/2009/03/montedidio-erri-de-luca-la-lingua.html' title='Montedidio - Erri De Luca: la lingua'/><author><name>Sara81 Cioc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04084108847732660265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3093209614041136744.post-2533212963532774274</id><published>2009-03-08T19:37:00.003+01:00</published><updated>2009-03-09T10:07:46.420+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Montedidio'/><title type='text'>Montedidio - Erri De Luca: Rafaniello</title><content type='html'>&lt;div  style="text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Mast’Errico tiene ospite in bottega uno scarparo che si chiama don Rafaniello, io faccio pulizia anche nel suo posto, intorno&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; al bancariello e al mucchio delle scarpe che aggiusta. E' venuto a Napoli da qualche pizzo d’Europa dopo la guerra. E salito dritto sopra Montedidio da mast’Errico e si é messo a sistemare scarpe ai puverielli. Le fa tornare nuove. Lo chiamano Rafaniello perché é rosso di capelli, verde negli occhi, é piccolo e porta una gobba a punta in cima alla schiena. A Napoli come l’hanno visto gli hanno attaccato addosso il nome di ravaniello. Cosi é diventato don Rafaniello. Non sa neanche lui da quanti anni sta al mondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;   &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;I bambini non capiscono l'età, per loro quarant’anni o ottanta sono lo stesso guaio. Ho sentito una volta per le scale Maria chiedere a sua nonna se lei era vecchia. Quella ha risposto di no, Maria ha chiesto se il nonno era vecchio e la nonna ha risposto di no. Allora Maria ha chiesto: “Ma i vecchi non esistono?”, e si e presa uno schiaffo. Io li capisco gli anni delle persone, ma quelli di Rafaniello no. In faccia ha cent’anni, nelle mani quaranta, nei capelli venti, tutti rossi a cespuglio. Nelle parole non so, parla poco a voce fina fina. Canta in una lingua straniera, quando spazzo il suo angolo mi fa un sorriso e si muovono le rughe e le lentiggini, pare il mare quando ci piove sopra.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm;font-family:arial;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E' bravo assai, Rafaniello, aggiusta le scarpe ai puverielli e non si fa pagare. Arriva pure uno che vuole un paio nuove. Piglia la misura con un pezzo di spago, ci fa dei nodi che sa lui e poi si mette a fare. Quello torna per misurarsele e si trova giuste le scarpe, meglio dei guanti. Vuole bene ai piedi della gente. Rafaniello non fa male a una mosca e nessuna mosca lo disturba. Gli volano intorno ma non si poggiano addosso, pure se ce ne stanno assai. Mast’Errico invece scuote il collo come un cavallo di carrozza per togliersele di faccia mentre le mani sono impegnate. E sbuffa pure come un cavallo. Gli sbatto intorno lo straccio e quelle lo lasciano stare per un secondo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Io porto i sandali pure d’inverno, il piede cresce e può pure sporgere un poco senza bisogno di comprare un paio nuovo. Mi stanno piccoli, Rafaniello se li e presi mentre spazzavo scalzo, per non consumarli. Non si e fatto accorgere da me. Quando li infilo a mezzogiorno mi vanno giusti, comodi che mi sono preoccupato di avere sbagliato sandali. L’ho guardato e lui ha fatto si, si con la testa. Gli dico grazie don Rafanie, lui risponde: “Niente don”, ma voi siete un bravo cristiano, fate la carita ai piedi dei puverielli, ve lo meritate il don. “No, no, il don va bene per gli altri e poi io non sono nemmeno cristiano. Dalle mie parti mi chiamavo con un nome quasi uguale a Rafaniello.” Mi sono stato zitto, non avevo ancora scambiato dieci parole con lui. Il cuoio dei sandali era profumato, risuscitato in mano sua. A casa mamma mi ha detto bravo che mi faccio volere bene dalle persone. Con Rafaniello non vale, quello vuole bene a tutti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3093209614041136744-2533212963532774274?l=sara81cioc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sara81cioc.blogspot.com/feeds/2533212963532774274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3093209614041136744&amp;postID=2533212963532774274' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/2533212963532774274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/2533212963532774274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sara81cioc.blogspot.com/2009/03/montedidio-affresco-nr-10-11-12-10-erri.html' title='Montedidio - Erri De Luca: Rafaniello'/><author><name>Sara81 Cioc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04084108847732660265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3093209614041136744.post-8203376503415433328</id><published>2009-03-04T12:41:00.010+01:00</published><updated>2009-11-26T18:23:09.019+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>L'Ospite Inatteso</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ZGbGZHKX9vc/Sa5qx5EddzI/AAAAAAAAAfk/_3FL08Tnx6I/s1600-h/l%27ospite-inatteso.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 229px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZGbGZHKX9vc/Sa5qx5EddzI/AAAAAAAAAfk/_3FL08Tnx6I/s320/l%27ospite-inatteso.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5309298416082057010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="note_content text_align_ltr direction_ltr clearfix"&gt; &lt;div style="font-weight: bold;"&gt;Dolce come l'amore sfrondato di ogni enfasi&lt;br /&gt;&lt;div class="photo photo_right"&gt;&lt;div class="photo_img"&gt;Amaro come le speranze infrante&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt; Crudele come la vita a volte lo è   &lt;/div&gt;&lt;div class="clear_right"&gt;&lt;br /&gt;Lo so è solo un banale film come gli altri si spegne con l'accendersi delle luci in sala.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure vorrei....&lt;br /&gt;Vorrei che siano in tanti a vederlo ma so che, come altri film non pensati per infiammare le passioni, si perderanno in sale semi deserte per il solito pubblico di nicchia.&lt;br /&gt;Vorrei che a vederlo fossero tutti coloro che pensano di essere padroni dell'aria che respirano, della terra che calpestano, tutti coloro che pretendendo di appartenere, pensando che altri non abbiano lo stesso diritto, alla terra che a loro è data di calpestare.&lt;br /&gt;Vorrei che nel vederlo ci rendessimo conto che dietro ad ogni colore della pelle, ad ogni lingua c'è una storia costruita, tassello per tassello, col collante della sofferenza. Proprio come spesso succede a noi.&lt;br /&gt;Vorrei che la poesia di questo narrare, semplice e avvolgente, fosse in grado di aprire occhi e cuore ad ognuno di noi per mostrarci che la vita potrebbe assere assai migliore, solo noi lo volessimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei vorrei.... ma era solo un film.&lt;br /&gt;Di certo anche questa notte tesserà, nei sogni, i fili delle mie esistenze remote.&lt;br /&gt;Domani al risveglio sarà la solita realtà, senza il beneficio della poesia e della narrazione.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3093209614041136744-8203376503415433328?l=sara81cioc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sara81cioc.blogspot.com/feeds/8203376503415433328/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3093209614041136744&amp;postID=8203376503415433328' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/8203376503415433328'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/8203376503415433328'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sara81cioc.blogspot.com/2009/03/dolce-come-lamore-sfrondato-di-ogni.html' title='L&apos;Ospite Inatteso'/><author><name>Sara81 Cioc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04084108847732660265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ZGbGZHKX9vc/Sa5qx5EddzI/AAAAAAAAAfk/_3FL08Tnx6I/s72-c/l%27ospite-inatteso.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3093209614041136744.post-1787597510236060561</id><published>2009-03-03T11:56:00.004+01:00</published><updated>2009-03-08T19:57:04.238+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Montedidio'/><title type='text'>Montedidio - Erri De Luca: l'occhio buono</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non ci volevo stare a scuola, troppo cresciuto per i banchi della quinta elementare. All’ora della merenda certi bambini tiravano fuori dalla cartella i loro dolci, a noi iscritti alla povertà il bidello consegnava il pane con la cotognata. Quando veniva caldo i bambini poveri venivano a scuola coi capelli tagliati a zero, a mellone, per via dei pidocchi, gli altri bambini restavano pettinati. Troppe specialita di differenze, loro poi continuavano a studiare, noi no. Io ripetevo le classi per via delle febbri, poi mi sono passate e non volevo più fare scuola, volevo aiutare, lavorare. Mi basta lo studio che ho fatto, so l’italiano, una lingua quieta che se ne sta buona dentro i libri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Da quando lavoro e mi alleno col bumeràn mi aumenta l’appetito. Babbo e contento di fare colazione con me, alle sei la prima luce striscia sulla strada e si infila pure dentro i piani bassi, non accendiamo la lampadina. D’estate la luce cammina fresca rasoterra prima di salirsene a fare il forno sopra la città. Metto i1 pane dentro la tazza di latte scurita col surrogato di caffè. Si è svegliato da solo per tutte le mattine e adesso gli piace che ci sto pur’io, per dire una parola,&lt;span style="font-size:100%;"&gt;uscire insieme. Mamma si alza tardi, è spesso debole. A ora di pranzo vado su io ai lavatoi a stendere i panni, poi li ritiro la sera. Non c’ero stato ancora la sopra, sul terrazzo, è alto sopra Montedidio, piglia un pò di vento la sera. Nessuno mi vede e mi alleno la, il bumeràn all’aria aperta freme, i1 manico si torce quando lo stringo per non lasciarlo scappare. E' legno cresciuto per volare. Mast’Errico è un bravo falegna&lt;/span&gt;me, dice che il legno e buono per il fuoco, per l’acqua e per&lt;span style="font-size:100%;"&gt; il vino. Io so che e buono pure per volare, ma non lo dico se non lo dice lui. Ho pensato che voglio tirare il bumeràn dai  &lt;/span&gt;lavatoi, la terrazza più alta di Montedidio.&lt;/div&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Stanco di braccia, sudato, mi stendo un poco sul lastrico dove stanno i fili dei panni. Sopra di me non c'è più neanche un pezzo di città, chiudo l’occhio buono, guardo in alto con quello mezzo aperto, il cecatiello. Subito il cielo diventa&lt;/span&gt; più scuro, spesso, più vicino, addosso. L’occhio destro é&lt;span style="font-size:100%;"&gt; scarso, vede però il cielo meglio di quello buono, che serve per la strada, per guardare in faccia, per fare il mestiere a bottega. L’occhio sinistro é dritto, svelto, capisce al volo, é napoletano. Il destro é lento, non mette a fuoco niente. In&lt;/span&gt;vece di nuvole vede i fiocchi sparsi dal materassaio quando&lt;span style="font-size:100%;"&gt; per strada sopra un lenzuolo steso pettina c rigira la lana e la &lt;/span&gt;scombina a fiocchi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Torno dai lavatoi, porto i panni nella cesta, nel buio delle scale qualcuno spia il passaggio. Li sento pure nello scuro gli occhi degli altri, perché quando guardano toccano, fanno un poco di corrente d’aria che passa sotto una porta. Mi viene il pensiero che e Maria. Il palazzo è vecchio, per le scale di sera passano gli spiriti. Senza il corpo hanno nostalgia solo delle mani e si buttano addosso alle persone per desiderio di toccare. Con tutta la rincorsa che ci mettono a me arriva uno sfioramento. Ora che e estate si strusciano in faccia, mi asciugano il sudore. Nei palazzi vecchi gli spiriti si trovano bene. Quando qualcuno pero dice che li ha visti e bugia, gli &lt;/span&gt;spiriti si possono solo toccare, quando vogliono loro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3093209614041136744-1787597510236060561?l=sara81cioc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sara81cioc.blogspot.com/feeds/1787597510236060561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3093209614041136744&amp;postID=1787597510236060561' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/1787597510236060561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3093209614041136744/posts/default/1787597510236060561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sara81cioc.blogspot.com/2009/03/montedidio-affresco-nr-4-5-6-erri-de.html' title='Montedidio - Erri De Luca: l&apos;occhio buono'/><author><name>Sara81 Cioc</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04084108847732660265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
